Ingwer shot (bio)
Oggi provo qualcosa di particolare, ma al tempo stesso qualcosa che mi viene naturale: tornare a scrivere su un blog. Ne ho due su questa stessa piattaforma, che non starò lì a linkare o a rimpiangere i bei tempi in cui ci scrivevo con costanza. Erano altre vite, erano altre me.
Perché io abbia deciso di aprirne un altro è una domanda che non ha una risposta facile, anzi, non ha una risposta breve sarebbe più corretto dire.
C'è sempre tanto su cui fermarsi a pensare, tanto da elaborare, siamo esseri mutevoli e che necessitano di esternare. Siamo umani, animali sociali, condividiamo e per quanto io sia una di quelle persone a cui non dispiace tenere segreto (o meglio: parlarne con pochissimi) il proprio mondo interiore, ogni tanto sento questa spinta verso una strana necessità di rendere tutti partecipe di come e cosa il mio cervello ha elaborato.
Arroganza? Egocentrismo?
Può darsi. Sono abbastanza certa che potrebbe avere altri mille nomi questo modo di fare. Arroganza è un parola forte, mi fa strano pensare che io possa darmi dell'arrogante, forse perché gran parte della mia persona non lo è (quante sedute di psicoterapia per capirlo). Egocentrica? Ma sì, perché no, QB - per usare una terminologia che mi appartiene.
Il punto non è tanto cosa sono, o come mi percepisco o come mi percepiscono gli altri. Il punto, credo, sia capirsi mano a mano, esplorarsi, ritrovarsi e - se necessario - aiutarsi. Scrivere è il mio strumento per farlo, perché per scrivere devo mettere in ordine i miei pensieri, che spingono per uscire dalle dita in maniera confusa e violenta. Se metto in ordine le parole do forma alle emozioni, anche quelle più indomabili, che trovano un senso, sulla carta o sulla pagina bianca di un blog.
Perché chiamarlo "INGWER" e cosa vuol dire?
Sono a Berlino e ho appena bevuto un succo concentrato di zenzero e mela. Ingwer (a quanto pare) è il nome tedesco per zenzero. Lo avevo letteralmente sott'occhio al momento di intitolare questo blog.
Voglio romanticizzare la scelta pensando a questi post come shot di succo di zenzero o come quei cubetti zuccherati: qualcosa che dura poco ma che fa effetto e (ci proverò) che fa bene.
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